Dopo cinque mesi sono sbroccata.
Sono dovuti passare cinque mesi.
Il primo ancora in trance. Il secondo ridendo. Il terzo sbuffano e ridendo. Il quarto sbuffando e il quinto son sbroccata.
Ma vai al diavolo.
Tu e il tuo caratteraccio.
Tu e la tua cattiva organizzazione, il tuo non saperti organizzarti, il scaricare le colpe, il delegare per ogni stronzata.
Ma per chi mi hai preso?
E modera il tono che non sono una ragazzina di 13 anni... e non metterti a fare le prediche davanti agli altri solo perché vuoi fare la figura del figo.
Se sta cazzo di associazione non ha successo è solo colpa tua perché sei invivibile.
Io lavoro, e lo faccio bene.
Non mi rompere le palle.
Pensieri, senza logica, senza nessun senso logico con il precedente o il successivo. Sprazzi, pezzi di un puzzle ... che non avrà mai una panoramica completa.
mercoledì 28 novembre 2012
giovedì 22 novembre 2012
giovedì 1 novembre 2012
Meno male che ci sono gli amici.
E' una frase che mi sono reputata spesso. Molto spesso.
Meno male che ci sono gli amici.
Sono cosciente del fatto di essere stata MOLTO fortunata con l'amicizia (molto meno con l'amore, ma è tutt'altra storia), la vera amicizia. Quella sana. Quella bella. Quella vera.
Quella dove non esistono morbosità.
Quella dove non ci si può vedere per giorni, settimane e poi nel rivedersi è tutto come sempre.
Mille impegni, mille cose.
Non è più come quando andavi a scuola... finita la scuola prendevi e facevi quello che ti pareva.
Una chiamata... o peggio ancora andavi a suonare sotto casa sua.
"Usciamo??"
Subito arrivooooooooooo.
Adesso no, è un po' diverso.
"Quando sei libero/a?"
Il lavoro-lostudio-gliesami-
Ma il lavoro, il lavoro...
Si dice che è il lavoro rende liberi.
Sì, fondamentalmente sono d'accordo.
Però....
era bello anche da piccolina.
E' una frase che mi sono reputata spesso. Molto spesso.
Meno male che ci sono gli amici.
Sono cosciente del fatto di essere stata MOLTO fortunata con l'amicizia (molto meno con l'amore, ma è tutt'altra storia), la vera amicizia. Quella sana. Quella bella. Quella vera.
Quella dove non esistono morbosità.
Quella dove non ci si può vedere per giorni, settimane e poi nel rivedersi è tutto come sempre.
Mille impegni, mille cose.
Non è più come quando andavi a scuola... finita la scuola prendevi e facevi quello che ti pareva.
Una chiamata... o peggio ancora andavi a suonare sotto casa sua.
"Usciamo??"
Subito arrivooooooooooo.
Adesso no, è un po' diverso.
"Quando sei libero/a?"
Il lavoro-lostudio-gliesami-
Ma il lavoro, il lavoro...
Si dice che è il lavoro rende liberi.
Sì, fondamentalmente sono d'accordo.
Però....
era bello anche da piccolina.
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