Una settimana fa sono andata a donare il sangue.
Era da un sacco di tempo che volevo farlo ed era altrettanto da un sacco di tempo che rimandavo.
Qualche settimana fa però mi sono detta BASTA!!!.
Qualche mio amico lo aveva già donato ed ho deciso di chiedere loro qualche dritta.
Tra una cosa e l'altra mi sono messa in contatto con l'AVIS del mio paese e dopo qualche telefonata inizia il mio percorso.
" Allora alle **** ti passo a prendere e ti porto io, faccio ancora qualche chiamata e vediamo di andare in gruppo"
Io: - Si certo va benissimo.
" Non è che hai preso qualche medicina in questi giorni"
Io: - Ahhh, prendo l'antistaminico "
" Uhm ... guarda chiamo un attimo in ospedale e ti richiamo"
........
" Allora per ora non puoi donare, quando smetti l'antistaminico fai passare 15 giorni e possiamo andare, mi spiace..."
Io: - Ok va bene, ci sentiamo tra qualche settimana.
UFFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA mi sono detta proprio UFFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA.....
Parto in vacanza, sto via 15 giorni, lascio l'antistaminico e ricontatto.
Finalmente arriva il giorno.
Passano a prendermi e poi andiamo a prendere qualcun altro.
Mi sento chiedere: " Beh perché hai deciso di donare?" ... E in macchina durante il tragitto sino ad arrivare in ospedale parliamo di volontariato, sull'essere utile alle persone, sulla volontà di aiutare qualcuno senza chiedere nulla in cambio. Dell'essere disponibili quando si ha il tempo e di mettere a disposizione il proprio tempo anche senza avere una retribuzione.
Io, personalmente, sono vicina al volontariato da tanti anni ma che credo che chi come me e come non me, lo faccia senza nemmeno rendersene conto.
Ma torniamo al mio giorno... :-)
Arriviamo in ospedale, fanno entrare prima me perché sono quella NUOVA :-)
La dottoressa legge il mio questionario che ho precedentemente compilato, mi chiede conferma, lo commentiamo e mi chiede: " Perché hai deciso di donare il sangue" ... risposta venuta spontanea: " perché finché posso essere utile perché non farlo?".
Infatti non c'è una risposta, per me è qualcosa di normale e rimprovero me stessa di non averlo fatto prima.
E questo non è nemmeno una scusa per convincere qualcuno a fare lo stesso.
Queste cose le fai perché vuoi, ti viene da "dentro".
Puoi sì portare un amico/a, un parente, un familiare... e da lì fargli vedere quant'è facile poter essere d'aiuto a qualcuno e come sia gratificante sentirsi dire grazie.
Io penso: " Se posso farlo perché non dovrei farlo?", e penso ancora " Sinceramente avessi bisogno di qualcosa vorrei che qualcuno mi desse una mano, lo apprezzerei molto" e di conseguenza cerco di fare lo stesso.
In questo caso parliamo di donazione del sangue.
Dovesse succedere qualcosa ai miei nipoti vorrei ci fosse del sangue disponibile.
Dovesse succedere qualcosa ai miei genitori vorrei ci fosse del sangue disponibile.
Mi dovesse succedere qualcosa ringrazierei di cuore chi dona il proprio sangue.
Alla fine ho donato il plasma e non sangue intero. Emocromo basso.
La dottoressa mi ha spiegato che il plasma non è meno importante del sangue intero e che succede di avere l'emocromo basso. Può variare da settimana a settimana.
Fatto sta che tra 7-8 settimana posso tornare a ridonare il plasma o delle piastrine se ce n'è bisogno e qualcosa l'emocromo sarà a posto donerò il sangue per intero.
Le donne fertili possono donare il sangue intero due volte l'anno.
Plasma e/o piastrine ogni 8 settimana, se non sbaglio tra una donazione e l'altra devono passare almeno 7 settimane. Quindi tornerò con calma per fine agosto/settembre e vediamo cosa potrò donare.
Analisi del sangue complete gratuite, che mi arriveranno comodamente a casa.
Cosa chiedere di più?
Ah sì, ti danno anche capuccino con pasticciotto oppure rustico e succo... made in salento al 100 per 100 ehehehehehehehe....
Però è anche complicato donare.
Devi non aver preso medicine, devi stare bene, devi stare in salute.
Non devi avere paura dell'ago (perché ci sono veramente persone che si sentono male solo al pensiero) e devi avere un rapporto non conflittuale con il sangue (anche qui molte persone si sentono male solo al pensiero) e l'idea di stare almeno 20 minuti attaccata con un ago in vena e tubicini colorati di rosso/viola vicino non deve farti nessun effetto eheheheheheh.
Io consiglio di andare, fa bene a se stessi e agli altri.
Se tutto ciò non vi da fastidio e non vi procura nessun fastidio andate .... è vitale per altre persone.
Io quel pomeriggio inoltre parlando con la dottoressa ho detto che donerei anche il midollo osseo.
I volontari dell'Avis del mio paese gentilissimi. Ti sono vicini e ti spiegano tutto nel dettaglio.
Si assicurano che tu stia bene e con me addirittura il giorno dopo mi hanno chiamata per sapere come stavo. Sono rimasta piacevolmente colpita dai loro modi di fare.
Anche nel centro in ospedale sono stati gentilissimi e controllavano costantemente come stessi.
Fortuna vuole che questa dottoressa potesse darmi tutte le informazioni possibili e in più ha passato tutti i miei dati all'ADMO, Associazione Donazione Midollo Osseo.
Ora devo solo aspettare la telefonata per quando decideranno di prelevare un campione di sangue da parte di tutti i donatori. A quel punto saremo inseriti in una banca dati mondiale e magari (perché c'è meno dell'1 per cento di possibilità di essere compatibile) donare.
Ma questa è un'altra storia che un giorno, vorrei poter raccontare nel dettaglio.