martedì 23 aprile 2013

"L'ho sentito aprire la borsa, l'ho sentito piegarsi su di me. Mi ha preso dolcemente le mani e le ha bloccate, una dopo l'altra, alle sbarre della testata del letto con sottili cinghie di cuoio portate apposta. Ha stretto, per farmi capire che non era soltanto un gioco, e le mie dita si sono aperte e richiuse, come zampe di pollo. Ho capito allora quello che già sapevo: qualcosa di nuovo stava per irrompere nella mia vita.
Neppure per un attimo ho pensato di protestare, perché mi sentivo straordinariamente libera di rifiutare tutto, e quindi totalmente libera di accettarlo."
....

Dugas Florence

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